16 Febbraio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

era il 21 marzo 1621, quarta domenica di Quaresima. Francesco di Sales si trovava a Lione, nel Monastero della Visitazione, per presiedere alla vestizione di due nuove suore, Quel monastero, che sorgeva sulla collina di Fourvière, vicino alla famosa Basilica dedicata alla Vergine Maria sembra sia stato, attualmente, trasformato in museo. Il Vangelo di quella domenica era tratto da Giovanni (6,1-15) e cioè, la moltiplicazione dei pani e dei pesci. E’ una Esortazione che il Nostro definisce “breve”, ed in effetti lo è. Ma andiamo con ordine e lasciamo a lui la parola: “Nel santo Vangelo si dice che il buon Maestro si trasferì, con la moltitudine che lo seguiva, dal mare di Galilea sulla montagna in un luogo isolato e deserto”. Francesco, qui, fa una prima considerazione dicendo che il mare di Galilea rappresenta “il mondo con i suoi trambusti e la sua volubilità”. In effetti la Galilea era abitata da ebrei e da popolazioni pagane e per questo veniva chiamata “Galilea delle genti”, e il suo “mare”, che è poi un grande lago, era spesso agitato, proprio come la gente che abitava le sue sponde. Francesco, per farsi capire meglio, fa riferimento alla città che lo ospitava, Lione, la seconda della Francia, che già a quel tempo, era caotica dove “non si può parlare sottovoce a causa del grande rumore”. Per ascoltare la voce del Signore bisogna salire sulla montagna (forse per questo motivo le Visitandine si erano ritirate in un vecchio convento sulla collina di Fourvière, ndr,) Salire sulla montagna vuol dire fare silenzio nel nostro cuore per poter ascoltare la voce di Dio. Ma il mondo, lamenta l’Oratore, quella voce, spesso preferisce non ascoltarla in quanto, come dice san Paolo “tutti nasciamo figli dell’ira (Cfr. Ef 2,3) e di perdizione”. E anche se per mezzo del Battesimo “veniamo trasferiti nello stato di grazia (Cfr. Col 1,13)…la maggior parte degli uomini non rimane quasi per nulla in quello stato, perché cade subito in mancanze, dalle quali, tuttavia, può alzarsi tramite la confessione”. Per oggi ci fermiamo qui, ma ci preme ricordarvi che mercoledì prossimo, con l’austero segno delle Ceneri, inizierà la Quaresima che, oltre ad essere tempo di penitenza, è anche il tempo opportuno per fare un po’ di “conti” col nostro cuore..

Preghiamo nella memoria di san Giuseppe Allamano fondatore dei Missionari della Consolata

O Padre, che in San Giuseppe Allamano hai suscitato un ardente desiderio di cooperare al tuo disegno universale di salvezza, e lo hai reso formatore e guida di sacerdoti  e padre di famiglie missionarie  per l’annuncio del Vangelo a tutti i popoli, concedi a noi di crescere nello stesso zelo, fino a dare la vita per il bene di tutti. Amen

 

E’ tempo di prepararsi bene a vivere la Quaresima. Che ne dite di iniziarla celebrando per tempo il Sacramento del perdono? Buona giornata,

PG&PGR

N.B. Correzione al messaggio di martedì scorso: nel pensiero finale c’è un “non” di troppo. Ecco il testo corretto: Oggi vogliamo rivolgere il nostro grazie a tutte le donne: religiose, mogli, mamme, nonne, che, il più delle volte, si curano poco di se stesse e molto degli altri”. Chiediamo scusa soprattutto alle religiose, alle mogli, alle mamme e alle nonne…