16 Marzo 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

ogni conversione è frutto dell’opera dello Spirito Santo, un frutto che, in alcuni casi, matura in pochissimo tempo, quasi in modo stravolgente, mentre in altri ha bisogno di una “gestazione” più lunga. San Paolo rientra nel primo gruppo, mentre Agostino appartiene alla seconda categoria.

Sabato, se ben ricordate, lo abbiamo lasciato sotto il fico intento a leggere le Lettere di san Paolo che, dice Francesco di Sales, gli sembravano dire; “O Agostino eccoti giunto a trentatre anni della tua vita; fino a quando rimarrai coricato nel letto della tua voluttà e sensualità? Esci, lascia questi passatempi, l’ubriachezza, la gola, le liti, le invidie”. Certo che nel futuro vescovo di Ippona, come nell’animo di molti, tanto ieri quanto oggi, lo Spirito Santo ha dovuto “lavorare” molto! E’ lo stesso Agostino che, nelle Confessioni, racconta “che si trovava completamente sommerso nel peccato detestabile della carne; gli sembrava impossibile fare a meno di quei piaceri sensuali e illeciti; e quello era il motivo della maggiore resistenza opposta allo Spirito di Dio”. Ma al peccato contro il sesto comandamento, egli aggiungeva quello della superbia che scaturiva durante le sue dispute “controbattendo con tanta sottigliezza  e con una così travolgente eloquenza tutto quello che veniva messo in campo”. Inoltre, prosegue il de Sales, “con uno stile da eretico, qual era, si sforzava di abbattere coloro che difendevano la verità, in quanto aveva maggiore considerazione per gli errori della sua setta che per il senso della Sacra Scrittura, che ha un linguaggio più semplice di quello dei manichei”. Era facile, per lui, avendo grandi doti di oratore, cedere alla vanità e alla sete di gloria personale. Quanti personaggi, nella storia antica e recente, assetati di gloria, accecati dalla vanità e dalla superbia, hanno causato, o quanto meno contribuito, alla sofferenza di tanti loro simili? Francesco, riflettendo su ciò che Agostino era diventato, aggiunge qualcosa che sembra essere una descrizione dei nostri tempi: “Guardate un po’ cosa ne è delle miserie dello spirito umano, a quali estremi giunge la gioventù senza freni e di che cosa si fanno grandi le bande di studenti che vivono senza timore e senza ritegno. Durante l’inverno (oggi, purtroppo in tutte le stagioni), si possono vedere quei giovani pazzi radunarsi e andare per le strade facendo mille bravate e molto baccano; tra di loro viene considerato capo chi fa più il matto e l’originale. Agostino si comportava allo stesso modo”. Chissà cosa direbbe il nostro Francesco delle tante “bande” di giovani dei nostri giorni che al baccano aggiungono spesso la violenza?

Preghiamo

O Dio, che rinnovi il mondo con i tuoi ineffabili sacramenti, fa’ che la Chiesa si edifichi

con questi segni delle realtà del cielo e non resti priva del tuo aiuto per la vita terrena. Amen

 

Di fronte a tanti assurdi fatti di cronaca che hanno come protagonisti i giovani, se non possiamo fare altro, preghiamo per loro…

Buona giornata,

PG&PGR