25 Aprile 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

Francesco di Sales, probabilmente preoccupato della crescita spirituale del popolo affidato alla sua cura pastorale, insiste sulla necessità di osservare la legge di Dio nella sua interezza citando alcuni passi della Sacra Scrittura e in modo particolare il passo di Matteo 5,19: «Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli», e la lettera di san Giacomo (2,10-11): «Chiunque osservi tutta la legge, ma la trasgredisca anche in un punto solo, diventa colpevole di tutto; infatti colui che ha detto: Non commettere adulterio, ha detto anche: Non uccidere». Certamente queste sono parole esigenti, ma ci spronano a non farci illusioni mettendoci di fronte alle nostre responsabilità. D’altronde anche le leggi civili esigono di essere rispettate nella loro totalità: il non impegnare un incrocio con il semaforo rosso non ci autorizza a non rispettare i limiti di velocità; il rispetto delle direzioni obbligatorie non deve giustificare il parcheggio selvaggio; il rispetto di alcune regole nel commercio non deve compensare la trasgressione di altre, ecc. Dichiara, dunque il Nostro: “E’ una verità certissima che nessuno entrerà mai in paradiso se non ha osservato tutta la legge del Signore. Dico tutta e non soltanto una parte di essa…Ecco perché è necessario che ognuno compia la circoncisione spirituale”. Non possiamo certamente negare che tutto questo si estremamente impegnativo in quanto il nostro stesso essere umani ci rende soggetti a “passioni, ribollimenti di collera, ribellioni del cuore, inclinazioni, avversioni e simili cose”. Francesco riconoscendo questa difficoltà comune a tutti gli esseri umani, vuole comunque rassicurarci: “Quando provate delle emozioni e delle ripugnanze, non dovete pensare di peccare o di mancare, sia pur leggermente. Proprio per niente, perché ciò non dipende da noi: quei movimenti non sono colpevoli, non è su quelli che bisogna porre il coltello della circoncisione”. Ma allora, qualcuno potrebbe chiedere, cosa si deve circoncidere, cosa si deve assolutamente evitare? La risposta dell’Oratore è chiara: “Circoncidete, o mondani, le bestemmie, gli spergiuri, le parole piene di livore che escono dalla collera, che costituiscono un vero peccato…circoncidete i pensieri di mormorazione…le ripugnanze volontarie alimentate dalle obbedienze contrarie al vostro gusto e alle vostre fantasie”. Allora diventa indispensabile guardarci dentro…

Preghiamo con le parole della liturgia che oggi celebra la festa di san Marco Evangelista:

O Dio, che hai glorificato il tuo evangelista Marco con il dono della predicazione apostolica, fa’ che alla scuola del Vangelo, impariamo anche noi a seguire fedelmente il Cristo Signore. Amen

Cominciamo dalle piccole mancanze, tagliamo i nostri piccoli difetti e dopo questi potremo mettere mano a quelli più grandi.

Buona giornata, buona domenica e auguri ai Marco che conosciamo