29 Aprile 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

così come avviene col Battesimo, anche con la circoncisione veniva imposto il nome al neonato e Francesco di Sales vuole dirci qualcosa sul nome che viene imposto a Nostro Signore. Sappiamo bene che il nome Gesù, Yeshua, e cioè “Dio salva”, indica soprattutto la missione stessa del Figlio di Dio incarnato e il suo sacrificio per operare la salvezza dell’umanità. Dice l’Oratore: “Molto opportunamente gli viene dato questo nome nel giorno della sua circoncisione, perché non poteva essere Salvatore senza versare il proprio sangue, né versare il proprio sangue senza essere Salvatore”. Molti si chiedono, e talvolta ci chiedono: ma Gesù non poteva salvare il mondo senza sacrificare la sua vita sulla croce? Lasciamo che sia il Nostro a rispondere: “In verità, poteva salvare il mondo anche senza versare il proprio sangue, ma questo non era sufficiente all’affetto che ci portava”. L’effusione del sangue sta dunque a sugellare la definitiva Alleanza di Dio con l’umanità: “In quel giorno gli fu imposto il nome di Salvatore, perché non c’è redenzione senza effusione di sangue” (Cfr. Eb 9,22). Ma, osserva il santo vescovo, gli antichi Padri dicono che oltre al suo nome ed ai suoi titoli, “Nostro Signore ne ha altri che gli appartengono in modo essenziale”. Ne conosciamo alcuni: Verbo, Agnello di Dio, Buon Pastore, Luce del mondo, Maestro e altri. I Padri lo chiamano anche “Essere Supremo, che gli è talmente riservato che non può essere attribuito a nessun altro…”. Altro nome è quello di Creatore “e anche questo non può essere attribuito che a lui, perché nessuno è creatore al di fuori di lui”. Infatti, Giovanni, all’inizio del suo Vangelo (1,3) asserisce: «Tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di tutto ciò che esiste». Ma si potrebbe chiedere: non è il Padre che crea? Ci risponde lo stesso Gesù: «Io e il Padre siamo una cosa sola» (Gv 10,30). “Inoltre – prosegue il de Sales – ce n’è un altro che è quello di Cristo, che significa Sommo Sacerdote, unto di Dio”. Questo, anche se spesso è usato unito al nome di Gesù (Gesù Cristo) è più che altro un titolo e perciò sarebbe più corretto dire Gesù, il Cristo e noi cristiani siamo chiamati a partecipare a nome di Cristo e di Salvatore. Ma in che modo? Dice ancora: “Oggi, noi portiamo il nome di Cristo, ossia cristiani, e tutti noi siamo uniti in forza dei Sacramenti che riceviamo; quando saremo in Cielo, porteremo quello del Salvatore…e saremo tutti salvati”. Cristiani con Cristo, salvati dal Salvatore: a questo siamo chiamati.

Preghiamo

O Dio, vita dei tuoi fedeli, gloria degli umili, beatitudine dei giusti, ascolta con bontà le preghiere del tuo popolo, perché coloro che hanno sete dei beni da te promessi siano
sempre ricolmati dell’abbondanza dei tuoi doni. Amen

 

Oggi, nel giorno in cui ricordiamo santa Caterina da Siena, patrona d’Italia e di Europa, chiediamo la sua intercessione perché il mondo sia liberato da ogni male.

 

Buona giornata,

 

PG&PGR