Carissimi,
concludendo questa Esortazione, Francesco di Sales sottolinea il rispetto che si deve al nome di Gesù, non un rispetto formale, ma quello che deriva dalla fede in lui. Nel Vangelo di Matteo (7,21) il Signore Gesù afferma: «Non chi mi dice Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli». E la volontà del Padre è quella di credere nel Figlio e alla sua parola (Cfr. Gv 6,40). Quel nome, Gesù, dice ancora il Nostro: “non è sufficiente dirlo con la bocca, ma bisogna stamparlo nel cuore”, in quanto racchiude in sé la stessa missione del Cristo e il suo sacrificio per la salvezza dell’umanità. Quasi tutti i nomi propri hanno un significato particolare e sarebbe cosa buona scoprirlo, ma quelli comuni, che esprimono una missione o una vocazione, hanno un qualche cosa di più impegnativo in quanto sono frutti di una scelta personale: “Non è tutto chiamarsi prete, vescovo, religioso, religiosa, ma bisogna vedere se la vita che si conduce è conforme al nome che si porta”. E la stessa cosa vale per chi è padre, madre, figlio, insegnante, medico, ecc. Infatti bisogna guardare a “come esercitiamo il nostro ufficio, come viviamo la nostra vocazione, la nostra professione, fare attenzione a come regoliamo le nostre passioni e i nostri affetti, in che modo sottomettiamo il nostro giudizio, se le nostre opere si accordano al nostro stato”.
Lasciamo che Francesco concluda questa Esortazione meditando su ciò che dice:
“Quello di Gesù è un nome al di sopra di ogni altro nome, è tutto divino, molto dolce e soave, un balsamo versato, adatto a guarire tutte le piaghe delle nostre anime. E’ a questo nome che tutte le ginocchia si piegano, è quello che fa gioire gli Angeli, che salva gli uomini, che fa tremare i diavoli. Per questo bisogna imprimerlo profondamente nei nostri cuori e nelle nostre menti, affinché, dopo averlo benedetto e onorato in questa vita, siamo degni di cantare con i beati: Viva Gesù!”.
Preghiamo
O Dio, che innalzi la natura umana al di sopra della dignità delle origini, guarda all’ineffabile mistero del tuo amore, perché in coloro che hai rinnovato nel sacramento del Battesimo siano custoditi i doni della tua grazia e della tua benedizione. Amen
Benediciamo il nome di Gesù e chiediamo a Lui di benedire noi, le nostre comunità, le nostre famiglie, i nostri amici, le nostre opere, oggi e sempre.
Buona giornata,
PG&PGR