1 Maggio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

in questa memoria di san Giuseppe lavoratore, iniziamo una nuova Esortazione che Francesco di Sales rivolge al suo uditorio in occasione della Festa della Purificazione: era il 2 febbraio 1622. Già un’altra volta, due anni prima, aveva affrontato questo tema e noi ne abbiamo parlato circa un anno fa. Ma come dice P. Balboni in nota, questa è arricchita di nuove riflessioni. Da sottolineare che l’Esortazione che iniziamo e quella che abbiamo terminato ieri, vedono la presenza di san Giuseppe. Lasciamo, dunque, la parola al de Sales che esordisce dicendo: Oggi celebriamola festa della Purificazione della Madonna; questa festa ha tre nomi. I greci e gli orientali la chiamano Presentazione del Figlio di Dio a Tempio (Cfr. Lc 2,22-24). E’ importante dire che, con la riforma liturgica dovuta al Concilio, anche la Chiesa Romana ha adottato questa denominazione. Il secondo nome, in uso nel XVII secolo è Purificazione della santa Vergine “dato che la Legge comandava che le donne si recassero al Tempio quaranta giorni dopo il parto per purificarsi e portassero due animali come offerta…”. Alcuni, spiega ancora l’Oratore, la chiamano anche festa dell’Incontro “perché in quel giorno si incontrarono al Tempio quasi tutte le categorie di persone esistenti nella Chiesa di Dio. C’erano la Madonna e san Giuseppe, allo stesso tempo sposati e vergini; san Simeone, sacerdote secondo l’opinione comune degli antichi Padri; c’era anche la buona profetessa Anna, che era vedova; e poi Nostro Signore, Dio e Uomo”. Ma c’è anche un terzo nome: festa di san Simeone, il giusto che accolse tra le sue braccia il piccolo Gesù pronunciando le parole riportate da Luca (2,29-32) e che la Chiesa recita ogni sera con la preghiera della Compieta. “Ora ho pensato – aggiunge il Salesio – che sarebbe utile e gradito ai vostri cuori dire qualche cosa su questi tre nomi”. Come certamente già sapete, questa festa porta anche il nome popolare di Candelora in che è dovuto ai ceri accesi che si portano in processione, entrando in chiesa all’inizio della celebrazione Eucaristica di quel giorno e che ci ricordano che il Signore Gesù è la luce che illumina ogni uomo e ogni donna di buona volontà. Domani inizieremo ad ascoltare Francesco sul significato dei tre nomi.

Ed ora preghiamo chiedendo l’intercessione di san Giuseppe:

O Dio, che nella tua provvidenza hai chiamato l’uomo a cooperare con il lavoro al disegno della creazione, fa’ che per l’intercessione e l’esempio di san Giuseppe siamo fedeli alle responsabilità che ci affidi, e riceviamo la ricompensa che ci prometti. Amen

 

A san Giuseppe oggi vogliamo affidare quanti lavorano onestamente e quanti, per vari motivi, hanno perso il lavoro.

Buona giornata,

PG&PGR