26 Ottobre 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

nonostante la perplessità, più che giustificata di Filippo, Andrea e degli altri Apostoli, Gesù, dice Francesco di Sales: “Ordinò agli Apostoli di far sedere tutta quella gente” e l’evangelista Giovanni, specifica che erano circa cinquemila uomini. Chissà cosa avranno pensato, tra sé e sé , gli Apostoli, guardandosi in faccia l’un l’altro, con espressione interrogativa, ma senza dire nulla. Sta di fatto, che lo fecero! E noi, lo avremmo fatto? Ognuno risponda nel suo cuore. Tutta quella gente, prosegue il Nostro “lo fece con molta semplicità: nel che sono da ammirare, visto che ‘si misero a tavola’ senza che ci fosse sopra il cibo e senza pensare che si potesse loro offrire da mangiare”.

Altra domanda: se a noi qualcuno chiedesse di fare qualcosa che riteniamo inutile, come reagiremmo? Non sappiamo cosa pensasse e si aspettasse tutta quella gente; sta di fatto che, anch’essi, lo fecero! “Allora Gesù prese i pani, li benedisse, li spezzò e ordinò agli Apostoli di distribuirli e, dopo che tutti ebbero mangiato a sazietà, ne avanzarono”, dice il de Sales che poi si sofferma ad analizzare questo evento partendo da una questione discussa da molti autori a lui antecedenti e cioè “se tutti mangiarono di quei cinque pani, oppure se Nostro Signore, con la sua onnipotenza, ne produsse di nuovi, distribuiti, poi, al popolo”. Questione di “lana caprina” potrebbe, giustamente, pensare qualcuno! Ma nella mente di Francesco, riflettendo su questo miracolo, si fa strada una domanda: “Ma al momento della risurrezione, come potrà avvenire che ognuno risusciti col suo corpo, dato che alcuni saranno stati divorati dai vermi, altri dalle bestie feroci o dagli uccelli rapaci, altri, infine, bruciati e le loro ceneri disperse al vento? Probabilmente, anche se non lo dice espressamente, egli pensa al brano di Ezechiele (37,1-14) e la sua visione delle “ossa inaridite” che riprendono vita posizionandosi ognuna al proprio corrispondente. Riprende, dunque: “Come potrà accadere che, nel medesimo istante in cui l’angelo chiamerà ciascuno a presentarsi al giudizio, tutti, dico tutti, nello stesso istante, senza alcun ritardo, si alzino risuscitati nella propria carne (1Co 15,22)?” La risposta la troviamo pensando al mistero dell’Eucarestia e della Chiesa: quel pane spezzato “nasce” dall’unico pane che è Gesù Cristo e «Poiché c’è un solo pane, noi, pur essendo molti, siamo un corpo solo: tutti infatti partecipiamo dell’unico pane.» (1Co 10,17). Un solo Pane che nutre una sola Chiesa.

Preghiamo

Signore, non ti chiediamo di capire i tuoi misteri, ma rendici capaci di viverli nella fede profonda di chi confida nella tua Parola che è Parola di Vita. Amen

Ripensiamo, oggi, a questo grande mistero: pur essendo molti, sparsi in tutto il mondo, formiamo in Cristo un solo corpo, la Chiesa che è Una, Santa, Cattolica e Apostolica.

Buona giornata,

PG&PGR