Carissimi,
pensiamo sia ormai ben chiaro, nella mente di tutti, che Francesco di Sales, per parlare di realtà che oltrepassano lo scibile umano, fa ricorso all’immaginazione, non però campata per aria, ma che scaturisce da una fede profonda nelle promesse del Signore Gesù che san Giovanni sintetizza con questa frase: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio Unigenito perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna»(Gv3,16). Dunque, proseguendo in questa Esortazione, il Nostro si spinge a dire che coloro che hanno passato il confine tra la vita terrena e quella eterna, oltre ad incontrare le persone che hanno amato, si troveranno anche faccia a faccia con i propri angeli custodi. Essi, dice, “ci faranno conoscere con molto amore la premura che hanno avuto per la nostra salvezza durante il corso della nostra vita mortale; ci faranno ricordare le sante aspirazioni che ci avranno suggerito…Non ti ricordi, diranno, di quelle ispirazioni che ti ho suggerito in quel tale frangente, inducendoti a leggere quel libro, ad ascoltare quel sermone, a guardare quell’immagine?”. L’uomo, impregnato di materialità, e spesso nel suo materialismo, stenta a credere a parole del genere. Ma chiediamoci: chi ha spinto sant’Agostino o sant’Ignazio di Loyola a leggere quel certo libro? Chi ha sollecitato san Francesco a contemplare quel crocifisso tra le rovine di san Damiano. Chi ha guidato lo stesso Francesco di Sales, durante la sua profonda crisi a Parigi, negli anni della gioventù, ad entrare nella chiesa di santo Stefano-des-Grès e a pregare davanti alla statua della Vergine consacrandosi a lei? Gli angeli custodi non sono esseri immaginari, ma reali e agiscono sempre a nostro favore indicandoci la strada giusta da seguire. Purtroppo noi uomini e donne di questo secolo, se proprio non neghiamo la loro esistenza, spesso li ignoriamo! E chiediamoci ancora: che cosa spinge tanti fratelli e sorelle ad affrontare le fatiche di un pellegrinaggio, magari a piedi, verso qualche luogo di culto particolare? Se è tanta la gioia quando si raggiunge la meta desiderata, “quali consolazioni – commenta il Nostro – incontreremo entrando in Cielo, dove vedremo il volto benedetto della Madonna tutta risplendente dell’amore di Dio!”. Proviamo a pensare a quanti giovani (e non giovani) affrontano notti all’addiaccio per guadagnare i primi posti ad un concerto di qualche contante. E quanto avranno speso per l’acquisto del biglietto?
Preghiamo:
Signore aumenta la nostra fede, donaci di saperla vivere sempre e soprattutto nei momenti difficili della nostra esistenza terrena e, al termine dei nostri giorni, ammettici a vivere in compagnia dei santi e dei nostri angeli custodi. Amen
Al “concerto” celeste saremo ammessi gratuitamente, senza fare file interminabili, senza accusare stanchezza…E sarà un concerto meraviglioso…!
Buona giornata,
PG&PGR