27 Ottobre 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

“E così Nostro Signore fece sì che i cinquemila uomini mangiassero tutti dei cinque pani e due pesci, riproducendoli quante volte fu necessario perché ciascuno avesse una porzione commisurata alla propria necessità”. Quanto dice Francesco di Sales ci spinge a riflettere sulla grazia che il Signore distribuisce a chi si rivolge a Lui: Egli la distribuisce in abbondanza, ma sempre commisurata alla vocazione e ai bisogni di ciascuno. Il Nostro, prima di continuare nel suo discorso, richiama la nostra attenzione sul fatto che “tutti mangiarono di quei pani e di quei pesci moltiplicati miracolosamente, eccettuato quel ragazzo, che, non avendo bisogno di quel miracolo, fu il solo a mangiare il proprio pane e non quello del Salvatore, visto che si era portato la propria provvista”.

Osservazione curiosa, ma idonea a farci capire ciò che sta per dire: “Finché abbiamo pane, Dio non compie prodigi per nutrirci”, come a dire che, se abbiamo già a disposizione beni materiali per il nostro sostentamento, non è bene chiederne altri. Per farci meglio comprendere, l’Oratore richiama alla nostra mente il dono della manna chiedendosi perché, per sfamare quella moltitudine, Dio non fece scendere la manna “ma imbandì il suo banchetto con pani d’orzo?”. Come al solito si (ci) dà questa risposta: quella folla che seguiva il Maestro lo amava e non mormorava come gli israeliti “visto che non mancava loro nulla”. Certamente ricorderete che il popolo doveva raccogliere la manna in proporzione al loro fabbisogno e chi ne raccoglieva troppa se ne trovava, poi, solo la dose necessaria, e quella che veniva conservata, disobbedendo al comando di Mosè, al mattino la trovava piena di vermi; e a chi ne raccoglieva poca, non mancava (Cfr.Es 16,18). Dunque la differenza tra il popolo d’Israele e la folla che seguiva Gesù sta proprio nel fatto che questa, nonostante la stanchezza e la fame non mormorò contro il Maestro. E’ questo l’insegnamento che il de Sales vuole trasmettere al suo uditorio e a noi oggi: “I mondani, raffigurati dagli israeliti…cioè coloro che vivono nel mondo, pur desiderando il Cielo, non rinunciano ad ingrandirsi sulla terra e a cercare, quaggiù, oltre al necessario, i loro comodi e i loro agi”. Accontentiamoci, dunque, di quello che il Signore ci dona, tanto nei beni materiali, quanto in quelli spirituali e senz’altro, né gli uni né gli altri, ci mancheranno.

Preghiamo

Signore, dacci oggi il nostro pane quotidiano, ma non solo quello che frena i morsi della fame, ma anche quello che nutre il nostro spirito, che ci aiuta a sentirci vicino nei momenti difficili e ad essere generosi nell’abbondanza. Amen

Guardiamoci attorno e chiediamoci: cosa provoca nel mondo tanta sofferenza se non l’ingordigia, a tutti i livelli, di molti?

Buona giornata,

PG&PGR