Carissimi,
certamente nel nostro “Bel Paese”, come anche negli altri, il mettere d’accordo l’obbedienza alla legge con “l’affetto” verso il legislatore, non è facile: basti pensare al dovere di contribuire ai vari servizi e agli aumenti che puntualmente troviamo nelle bollette del gas, dell’energia elettrica, dell’acqua, al distributore di carburante, ecc. Ma per molti, purtroppo, la stessa disunione si riscontra anche nei confronti dei Comandamenti e del “Legislatore”.
Francesco di Sales ribadisce che “la nuova Eva, ossia la santa Vergine, amava non soltanto il comando, ma anche Colui che lo aveva dato”, tanto da sottomettersi alla legge della Purificazione senza averne bisogno e non ha peli sulla lingua nel definire eretici coloro che, nell’osservanza dei Comandamenti, hanno l’abitudine di “farsi degli sconti” e afferma che “tra i cristiani (quelli veri!), non ci sono scelte da fare tra ciò che si deve credere e ciò che si deve osservare; si deve semplicemente credere. E credere che cosa? Tutto, senza alcuna eccezione”. La condotta del cristiano non può e non deve essere guidata dal tornaconto: se questo comandamento o precetto, non mi scomoda più di tanto, lo osservo, ma mi faccio lo “sconto” su quelli che trovo più impegnativi. “Tuttavia – prosegue l’Oratore – anche tra i cristiani ci sono delle eresie: non proprio come quelle degli eretici che sono fuori della Chiesa, ma ce ne sono. Infatti, alcuni, pur pretendendo di essere veri cristiani, scelgono di obbedire soltanto ai Comandamenti che piacciono loro”. Tante volte ci avrete sentito usare l’espressione “cristianesimo fai da te” e cioè il tentativo di “addomesticare” la Parola e la Legge di Dio secondo le proprie inclinazioni e i propri desideri… Prosegue, il Nostro, che ci possono essere anche altre eresie riferite all’obbedienza e questo capita “quando si fa la scelta di ciò che si vuole osservare, perché non si vuole obbedire in modo generale ad ogni genere di comandamento”. Immaginate un religioso, o religiosa, che osserva scrupolosamente il voto di castità, ma non lo è altrettanto col voto di povertà; o un uomo (o una donna) che, pur essendo fedele al coniuge, trascura i genitori anziani; o ancora un giovane o una giovane che, pur andando a messa tutte le domeniche e le altre feste comandate, pur essendo impegnato/a nella comunità parrocchiale, si lascia andare nell’osservanza degli altri Comandamenti…
Preghiamo con le parole suggerite dalla liturgia odierna
Esulti sempre il tuo popolo, o Padre, per la rinnovata giovinezza dello spirito, e come oggi si allieta per il dono della dignità filiale, così pregusti nella speranza il giorno glorioso della risurrezione. Amen
Se oggi ci allietiamo per la dignità di essere figli di Dio, cerchiamo, ogni giorno, di esserne sempre meno indegni.
Buona giornata,
PG&PGR