Carissimi,
un altro spunto per la riflessione Francesco di Sales ce lo offre mettendo in evidenza la “crisi” nei confronti dell’obbedienza ai Comandamenti di Dio che, spesso, porta all’abbandono non solo della pratica religiosa, ma, in modo molto più drammatico, della fede. Dice il nostro saggio Oratore: “Ora, noi vediamo che tutti quegli sventurati che si perdono, abbandonando la Chiesa, passano attraverso questo disgusto e questo odio per i Comandamenti”. E probabilmente, pensando a quelle anime passate dal cattolicesimo a calvinismo, aggiunge:
“Dio ha comandato che i preti e gli ecclesiastici conservino in modo esemplare la castità e la verginità, e il diavolo è venuto a chiedere: Perché questo comando? E così giunge a farlo odiare e a convincere molti a lasciare la Chiesa per avere la libertà di non osservare il precetto”. Dio, lo sappiamo bene, non obbliga all’osservanza dei Comandamenti, ci lascia nella piena libertà, ma con essi, ci indica la strada maestra per arrivare alla felicità eterna. E c’è di più! Infatti, scrive il vescovo Paolo Ricciardi: “Gesù ci invita ad andare oltre le regole. Non basta osservare formalmente i Comandamenti, se non c’è nel cuore un impegno ad incontrare Dio e accogliere gli altri!” Il de Sales, sempre il polemica con i Calvinisti, prosegue: “Qualcuno odierà il digiuno o la confessione e, a causa di quell’odio, uscirà anche lui dal grembo della Chiesa santissima e scriverà contro i suoi precetti seguendo le proprie passioni. Grande disgrazia, questa, e che capita troppo spesso in questo secolo”. E, purtroppo, dobbiamo ammettere, capita sempre più spesso anche nel nostro! L’Oratore prosegue il suo discorso proponendo altri semplici e chiari esempi; per brevità, ne riportiamo soltanto un paio: “Immaginate che un papà o una mamma abbiano proibito ad una figlia di recarsi al ballo in occasione del carnevale o di uscire con una determinata compagnia… Quella ragazza (o ragazzo) giunge ad odiare quella proibizione e a dire: non si ha nemmeno il diritto di guardare il ballo…di alzare gli occhi per guardare un uomo…”. Altro esempio: “Un altro, che dirà anche di essere un buon cristiano, penserà tra sé: Ecco la Quaresima, e tocca digiunare…Se fossi papa abolirei la Quaresima per non dovere osservare più il digiuno”. Forse noi non arriviamo a questi estremi, ma, non neghiamolo, osservare e mettere in pratica tutti i comandamenti ci pesa, e non poco …..
Preghiamo
Dio onnipotente ed eterno, che nella rigenerazione battesimale ci hai comunicato la tua stessa vita, concedi a coloro che hai reso giusti con la tua grazia, disponendoli alla vita immortale, di giungere da te guidati alla pienezza della gloria. Amen
Oggi chiediamo al Signore il dono della saggezza per riconoscere meglio il dono della legge dell’Amore.
Buona giornata e buona domenica,
PG&PGR