23 Ottobre 2025: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

sembra che Francesco di Sales si diverta a metterci spesso… in attesa. Quali sono, dunque, queste tre ragioni per le quali il Signore pone molte domande agli uomini? “la prima – dice –  per far loro confessare i peccati commessi”. Ricordiamoci di quel breve “interrogatorio” al quale il Creatore sottopone i Progenitori: dopo la disobbedienza al suo ordine chiede ad Adamo: dove sei? E poi ad Eva: cosa hai fatto? (Cfr. Gen 3, 3.13). Certamente, dice ironicamente il de Sales, non è che il Signore non sapesse dove si trovava l’uno e cosa avesse fatto l’altra”. “Ma il Signore lo interrogò per fargli ammettere la colpa e poterlo così perdonare”. Dio, attraverso il profeta Natan, indurrà il re Davide a chiedere perdono per il suo misfatto… Non vi sembra ci sia una certa allusione al sacramento della Riconciliazione? Ma l’umo è molto spesso testardo e, come Adamo, accampa sempre delle “scuse”. Qui il dolce Francesco si fa severo: “Quel miserabile, invece di confessare, diede la colpa alla donna (v.12), e per quello fu castigato da Dio con tutta la sua discendenza”. Dio è sempre pronto a perdonare, ma esige da noi umiltà nel riconoscere i nostri peccati senza fare…lo scarica barili. Il Nostro, sempre attento alla Tradizione della Chiesa, riporta il parere di alcuni Padri, quali sant’Ambrogio e san Gregorio Magno, che asseriscono che se Adamo “avesse ammesso il peccato quando lo chiamò, se si fosse battuto il petto…il Signore lo avrebbe perdonato e non l’avrebbe castigato…Ma siccome non lo fece, siamo rimasti tutti macchiati col peccato originale…”. Ed eccoci ora al secondo motivo per il quale Dio pone delle domande agli uomini: “E’ per illuminarli o istruirli su ciò che concerne i misteri della fede, come fece nei confronti dei due discepoli che, dopo la morte di Gesù, se ne tornano al loro villaggio, Emmaus (Lc 24, 15.17.25-27)”. Ricordate quell’episodio? I due camminano e parlano in modo sommesso, deluso, tristi, ma vengono affiancati da uno sconosciuto che chiede loro di cosa stessero parlando “non perché lo ignorasse, ma affinché, una volta ammessa la loro ignoranza e i loro dubbi, venissero istruiti e illuminati”. Il Signore desidera sempre illuminarci e istruirci con la sua Parola, lo fa continuamente, ma quanto l’uomo è disposto ad ascoltare e ad accogliere la sua luce?

Preghiamo

Signore, quanto assomigliamo ai due di Emmaus: delusi, sconsolati, increduli, a volte, disperati. Dacci tu la costanza e la volontà di accogliere sempre la tua Parola di speranza e di lasciarci illuminare e convertire da Lei per poter anche noi “tornare indietro gioiosi” per poter annunciare a tutti che sei risorto.

Anche oggi il Signore ci interroga: perché sei triste, deluso e perché lasci che la speranza si affievolisca; perché dubiti…? E continua a ripeterci: abbi fede, io ho vinto il mondo.

Buona giornata,

PG&PGR