16 Gennaio 2026: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

“Dio non abbandona mai i suoi figli” è un concetto fondamentale della nostra fede e, se ricordate, è una delle frasi finali dei “Promessi Sposi”, capolavoro di Alessandro Manzoni; il compianto papa Francesco più volte, nei suoi discorsi, ha ricordato questa verità. Francesco di Sales, proseguendo nella sua Esortazione, cita l’episodio del libro della Genesi (32,22-26) nel quale si narra della lotta tra Giacobbe, che vuole trattenerlo presso di sé, e l’inviato del Signore. Lo sintetizza così: “Un angelo apparve a Giacobbe presso il guado di Jaboc, e dopo aver lottato con lui tutta la notte, quando l’alba cominciò a schiarirsi, volendo andarsene, disse: Lasciami andare, non trattenermi oltre, già sorge l’aurora. No, rispose Giacobbe, non ti lascerò andare finché tu non mi abbia dato la tua benedizione”. Giacobbe, in realtà, chiedeva la benedizione di Dio per affrontare l’incontro con suo fratello Esaù che temeva, in quanto gli aveva sottratto la primogenitura (Cfr. Gen 25, 29-34). Francesco interpreta in modo particolare questo episodio biblico dicendo che, “la benedizione che Giacobbe chiedeva con insistenza prefigurava la speranza di godere di Dio nella vita futura”. La Sposa del Cantico, invece, tutta presa dall’amore per lo Sposo “non si accontenta della speranza di possederlo un giorno nella gloria eterna, ma vuol godere della sua presenza fin da questa vita mortale”. Quando però lo Sposo si presenta e bussa alla porta della Sposa, questa si attarda ad aprirgli ed egli passa oltre. Eh sì, tante volte il Signore bussa alla nostra porta, ma spesso non siamo solleciti ad aprirgli. Oppure ritarda, come lo sposo nella parabola delle dieci vergini, cinque delle quali, per negligenza, rimangono fuori della festa nuziale (Cfr. Mt 25,1-12). La sposa del Cantico, presa dall’angoscia, si mette alla ricerca disperata del suo diletto, superando le difficoltà, finché non lo ritrova: «Lo strinsi fortemente e non lo lascerò…». Stringere e stringersi al Signore deve essere la speranza di ogni cristiano: stringerlo e non lasciarlo andare. Il nostro beato fondatore, P. Luigi Brisson, ha voluto che questa frase fosse il motto degli Oblati di san Francesco di Sales e appare, in latino, sul nostro stemma: Tenui nec dimittam, e cioè, Lo strinsi e non lo lascerò

Preghiamo

Signore Gesù, tienici stretti al tuo cuore, non permettere che le distrazioni del mondo intiepidiscano il nostro amore e rafforza in noi la speranza, la carità e la fede. Amen

Oggi vi chiediamo una preghiera per noi, per tutti gli Oblati di san Francesco di Sales sparsi nel mondo e per le vocazioni presenti e…future. Grazie.

Buona giornata,

PG&PGR