30 Ottobre 2025: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

farsi tutto a tutti! Adulti con gli adulti, bambini con i bambini: è questa la grande discrezione della quale ci ha parlato ieri Francesco di Sales dicendo che san Paolo “lo ha messo stupendamente in pratica facendosi bambino con i bambini, tanto che chiamava i cristiani: bambini miei (Cfr. Gal 4,19)”.  L’Apostolo è ben cosciente che le comunità alle quali scrive sono ancora “immature” (lo siamo neanche noi dopo 2000 anni!) nel praticare le vere virtù e, scrivendo ai Corinti (3,1-2) fa notare quanto la loro condotta, debba essere emendata da invidie e discordie. Chissà cosa scriverebbe Paolo all’uomo del Terzo millennio? C’è veramente da riflettere! San Crisostomo, ci fa notare il Salesio, dice che quando Paolo scrive ai Corinti usa un linguaggio “da bambini”, ma quando scrive la lettera agli Ebrei (all’epoca Paolo ne era considerato l’autore) usa “un linguaggio dottrinale molto profondo”. Proprio come fa una brava mamma rivolgendosi ai figli di diverse età: ai più piccoli parlerà in una certa maniera, con tanta dolcezza, ai più grandi in un modo più esplicito anche se con altrettanta dolcezza. E’ questo il giusto atteggiamento, commenta il de Sales, di coloro che dirigono le anime: “Devono usare una grande discrezione per dar loro il nutrimento della Parola di Dio nel tempo opportuno e in modo appropriato perché venga ben accolta; discrezione anche per darne a ciascuno secondo il proprio bisogno e la propria disponibilità”. Certamente qualcuno tra i nostri lettori penserà che quanto dice, su questo punto il Salesio, riguardi soltanto i vescovi, i preti, i frati, le suore o, al massimo i catechisti. Ma allora i genitori? Non sono forse loro i primi “catechisti” dei figli? Quando hanno chiesto, per loro, il Battesimo non si sono forse impegnati “ad educarli nella fede, perché nell’osservanza dei Comandamenti, imparino ad amare Dio e il prossimo, come Cristo ci ha insegnato”? E i padrini non hanno forse detto di essere di aiuto ai genitori “in questo compito così importante”? Alle domande del ministro tutti hanno risposto “sì”, ma poi? Quanti hanno tenuto fede a questo impegno?

Preghiamo per tutti coloro che si fanno carico dell’istruzione cristiana dei piccoli:

Signore, siamo davanti a te sacerdoti, religiosi/e, catechisti/e e genitori: dacci la forza e il coraggio di una testimonianza cristiana profonda capace di trasmettere ai piccoli, con le parole e con la vita, le verità che sono via al Cielo. Amen

Oggi chiediamo questo al Signore…anche se quei “piccoli” sono diventati grandi.

Buona giornata,

PG&PGR