25 Aprile 2022: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

oggi, data convenzionale in cui si celebra la “Festa della Liberazione”, ricorre anche la festa liturgica di San Marco evangelista del quale chiediamo l’intercessione per essere liberati da tutti i mali che affliggono l’umanità. E in questo giorno diamo inizio ad un nuovo capitolo della “Gaudete et exsultate” che il Pontefice intitola “Alcune caratteristiche della santità nel mondo attuale” e nel quale, considerando le diverse epoche, riscopriremo tanti elementi della Filotea. Papa Francesco inizia col dire: “All’interno del grande quadro della santità che ci propongono le Beatitudini e Matteo 25,31-46, vorrei raccogliere alcune caratteristiche o espressioni spirituali che, a mio giudizio, sono indispensabili per comprendere lo stile di vita a cui il Signore ci chiama”. Quello delle Beatitudini, dovremmo averlo capito, è uno stile di vita “rivoluzionario”, che nulla ha a che vedere con quello del “mondo” dove sono considerati beati i “furbi, i forti e i grandi”. Continua, specificando, il nostro caro Papa: “Non mi fermerò a spiegare i mezzi di santificazione che già conosciamo: i diversi metodi di preghiera, i preziosi sacramenti dell’Eucaristia e della Riconciliazione, l’offerta dei sacrifici, le varie forme di devozione, la direzione spirituale, e tanti altri. Mi riferirò solo ad alcuni aspetti della chiamata alla santità che spero risuonino in maniera speciale”.[110] Ci permettiamo, però, di porre una domanda: ma i “mezzi di santificazione” cui si fa riferimento, sono davvero conosciuti? Sono veramente vissuti? Crediamo sia difficile comprendere ciò che leggeremo se non cominciamo a riscoprire l’importanza della preghiera, dei sacramenti e di tutte quelle forme di “devozione” che irrobustiscono l’animo del cristiano ponendolo sulla scia dei santi. E’ importante tenere presente che ci sono anche altri “modelli di santità”, oltre a quelli che il Pontefice affronterà. Lo Spirito di Dio ci offre una “gamma” infinita di occasioni…basta saperle riconoscere ed accettarle. Aggiunge: “Queste caratteristiche che voglio evidenziare non sono tutte quelle che possono costituire un modello di santità, ma sono cinque grandi manifestazioni dell’amore per Dio e per il prossimo che considero di particolare importanza a motivo di alcuni rischi e limiti della cultura di oggi”. Il rischio di lasciarci travolgere dalla cultura consumistica ed edonista dilagante, come abbiamo già letto tre giorni fa, è sempre grande e in essa, continua Papa Francesco: “si manifestano: l’ansietà nervosa e violenta che ci disperde e debilita; la negatività e la tristezza; l’accidia comoda, consumista ed egoista; l’individualismo, e tante forme di falsa spiritualità senza incontro con Dio che dominano nel mercato religioso attuale”.[111] E’ tremendamente forte e reale questa ultima espressione che ci riporta alle parole di Benedetto XVI: “La Chiesa non nasce per proselitismo, come qualsiasi ditta, cresce per attrazione, e chi muove l’attrazione è lo Spirito”. Pensiamo, ad esempio, ai tanti “pellegrinaggi” che si trasformano in “gite fuori porta…”

Preghiamo con le parole della liturgia odierna

O Dio, che hai glorificato il tuo evangelista Marco con il dono della predicazione apostolica, fa’ che alla scuola del Vangelo, impariamo anche noi a seguire il Cristo Signore. Amen

Ed oggi, ancora una volta, mettiamoci alla scuola di Gesù. Buona giornata,

PG&PGR

…E non dimentichiamo di pregare con convinzione per la pace.

P.S. Auguri a tutti i Marco che conosciamo.

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