21 Maggio 2021: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

questa terza tranche del VI capitolo inizia con un chiaro riferimento all’opera di misericordia corporale “visitare gli infermi” che di questi tempi, purtroppo, presenta tante difficoltà. Scriveva San Francesco di Sales: “Se ti mandano dal più reietto secondo il mondo, per te sarà un’abiezione; per questo l’amerai”. E lui, questo tipo di “abiezione”, l’ha vissuta in prima persona. Le sue biografie ci dicono che riservava a se stesso il “privilegio” di far visita ai malati più gravi, specialmente quelli affetti da malattie contagiose. Nella Storia della Chiesa troviamo tanti esempi di uomini e donne, alcuni di umili origini, altri di nobile rango, che hanno dedicato la loro esistenza all’assistenza dei malati nel corpo e nello spirito. E questo ci riporta ad un’altra opera di misericordia: “Visitare i carcerati”. Altro privilegio che il Salesio riservava a se stesso specialmente nei confronti di quelli colpevoli dei peggiori delitti e dei condannati a morte. Siamo sicuri che molti amici piemontesi ricordano l’opera di P. Ruggero Cipolla che, dal 1944, in piena occupazione tedesca, per circa quaranta anni, prima alle carceri “Nuove”, poi alle “Vallette”, si prese cura dei detenuti e delle loro famiglie. Torniamo al testo. Può capitare che si sia inviati  “da gente bene”, e allora. “sarà un’abiezione secondo lo spirito, perché il merito e le virtù saranno minori; amerai anche quella abiezione.” Dunque la sottile differenza sta nello spirito con cui si affrontano determinate situazioni. Non di rado capita anche di incorrere, magari involontariamente, in mancanze di delicatezza o di attenzione. Ci è di conforto e di incoraggiamento quello che il Nostro dice a questo proposito: “Ci sono alcune colpe che non comportano altro male all’infuori dell’abiezione; l’umiltà non esige che le commettiamo apposta, ma, che una volta commesse, non ce ne preoccupiamo. Si tratta di certe sciocchezze, mancanze di educazione, o sbadataggini, che vanno evitate finché si è in tempo, per comportarsi educatamente e con prudenza; ma una volta che ci siamo caduti, bisogna accettare l’abiezione che ne consegue ed accettarla di cuore per amore dell’umiltà.” Quante volte, però, ci troviamo  a dover fare i conti con la nostra poca propensione alla tolleranza. Che fare? Il saggio Vescovo ci dice: “Se per collera o mancanza di controllo, mi sono lasciata andare a parole indecorose o offensive di Dio e del prossimo, me ne pentirò sinceramente e sarò profondamente dispiaciuta per l’offesa che cercherò di riparare meglio che potrò; ma non lascerò passare l’occasione per accettare volentieri l’abiezione e il disprezzo che ricadranno su di me. Se fosse possibile separare le due cose, respingerei con forza il peccato e terrei umilmente l’abiezione. Ma pur amando l’abiezione che deriva dal male, non bisogna arrendersi alle fatalità del male che ne è la causa; bisogna correre ai ripari”. Certamente non è facile di fronte a tanti comportamenti scorretti e, soprattutto, a tante ingiustizie piccole e grandi, non perdere il controllo, ma, riferendosi al “correre ai ripari”, Francesco ci raccomanda di farlo egualmente “in modo efficace e con cura”. Per questo abbiamo bisogno, ancora una volta, di chiedere al Signore il grande dono della pazienza unito a quello dell’umiltà.

Preghiamo

Signore calmaci! Nelle turbolenze del nostro animo inquieto, insegnaci ad essere pazienti come Tu lo sei con noi e se qualche volta ci lasciamo trascinare dalla collera, dacci la forza di chiedere “scusa” a Te e ai fratelli. Amen.

Ed oggi, in questo spirito, facciamo del nostro meglio. Buona giornata,

PG&PGR

Notizie di PGR

Ho sperato fino all’ultimo di potervi dare la notizia del ritorno a casa di PGR, ma sembra che questo non sarà possibile prima della prossima settimana. Ancora analisi, accertamenti vari, forse una ulteriore gastroscopia. Faccio appello all’aiuto del Signore e della Vergine chiedendo per lui, e per tutti noi, una dose ulteriore di speranza e di pazienza. Dobbiamo continuare ad aiutarlo con la preghiera…

PG

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