26 Ottobre 2021: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

come dicevamo ieri, oltre ai santi già citati, anche molti altri, più o meno conosciuti, hanno dovuto lottare contro la tentazione e, grazie alla loro fiducia nell’aiuto di Dio, ne sono usciti vincitori. Ecco cosa dice in proposito San Francesco di Sales: “S.Paolo sofferse lungamente le tentazioni della carne e non per questo dispiaceva a Dio; anzi Dio era glorificato nelle tentazioni; la Beata Angela da Foligno provava tentazioni carnali così crudeli che, solo al racconto, si prova compassione per lei. Anche le tentazioni patite da S. Benedetto e S. Francesco, allorché uno si gettò nella neve e l’altro nelle spine per mitigarle, erano terribili; ma non per questo persero la grazia di Dio; anzi la grazia in essi aumentò.”Certamente la tentazione, se non è assecondata, non ci fa perdere la grazia di Dio anzi, è proprio questa che ci aiuta a superarla; per questo la Chiesa raccomanda la preghiera e la frequenza ai sacramenti della Riconciliazione e dell’Eucarestia. Nel capitolo precedente si è parlato del coraggio nell’affrontare nuove situazioni di vita ma, a pensarci bene, ogni giorno può presentare circostanze e tentazioni nuove. Anche in questo bisogna fare appello al coraggio cristiano. Prosegue, dunque, il Nostro: “Devi essere molto coraggiosa, Filotea, quando sei afflitta da tentazioni, e non sentirti mai vinta finché ti disgustano; tieni sempre presente la differenza che c’è tra sentire e acconsentire; è possibile sentirle pur continuando a provarne dispiacere, ma invece non è possibile acconsentire senza provare piacere in esse; il motivo è presto detto: il piacere è il gradino al consenso.” Abbiamo detto più volte quanto il male ed i suoi emissari sappiano essere accattivanti, convincenti, subdoli. Quanti giovani (e non) si lasciano trascinare da ciò che si presenta come novità, qualcosa da provare, nuova esperienza per non sentirsi esclusi dal “branco”. Basterebbe, in tali circostanze, opporre un coraggioso rifiuto: “I nostri nemici possono presentarci tutti gli inviti e le esche che vogliono, possono piazzarsi sulla soglia della porta dei nostro cuore cercando di entrare, possono farci tutte le promesse immaginabili; finché da parte nostra saremo decisi a rifiutare, non e possibile che offendiamo Dio.” Il de Sales riprende poi l’ipotetico esempio che ci aveva offerto ieri: “Ricordati l’esempio della principessa: il principe sposo non può incolparla del messaggio che le è stato inviato, se ella non si è compiaciuta. Tuttavia tra l’anima e quella principessa c’è una differenza: la principessa, dopo aver ricevuto la proposta peccaminosa, se lo vuole, può cacciare il messaggero e non più ascoltarlo; mentre non è sempre in potere dell’anima non continuare a provare la tentazione, anche se è in suo potere non acconsentire: ecco perché, anche se la tentazione persiste e rimane a lungo, non può nuocerci finché la troviamo disgustosa.” No, ripetiamo con Francesco, non è in nostro potere eliminare la tentazione. Non possiamo certo escludere che questa non si sia riaffacciata nella mente di tanti uomini e donne che hanno avuto il coraggio di dare una svolta alla loro vita dopo aver incontrato la misericordia e l’amore di Dio. Ma non si sono voltati indietro; sono andati avanti confidando nel loro nuovo Alleato, Dio il Forte.

Preghiamo

Padre buono che vuoi che tutti i Tuoi figli si lascino salvare, non permettere che lo spirito del male offuschi e confonda le nostre menti e i nostri cuori. Tu sei il Forte: sostienici nella fragilità e guidaci sempre sulla strada del bene. Amen

Lasciamo che anche oggi sia il Signore a guidare i nostri passi. Buona giornata,

PG&PGR

I commenti sono chiusi.